L’idea di scrivere un articolo sulle decorazioni pasquali non è particolarmente originale, lo ammetto. Ma ci tengo per una serie di motivi.

Uno di questi è che con il passare degli anni, i valori e le tradizioni che accompagnano le festività in generale stanno scomparendo. C’è chi chiama questa forma di dimenticanza “progresso”, ma a volte mi chiedo se non ci stiamo perdendo qualcosa.

Ad esempio io non voglio dimenticare il grande valore celato dietro la realizzazione delle decorazioni pasquali. Non voglio perché è un momento di ricongiunzione, di creazione, di divertimento, di attesa e aspettative.

Insisto nel dire che non voglio e nemmeno potrei, nella maniera più assoluta, dimenticare i suoni, gli odori e l’emozione di quando ero bambina e mia madre dirigeva i lavoretti previsti per l’occasione. Un rito antico che ci univa e ci emozionava, nonostante per noi cuccioli la pasqua fosse così inspiegabile dal punto di vista religioso. Ma non è questo che conta, o almeno non in questa misura.
Ciò che realmente conta è sfruttare l’occasione per generare un’emozione e condividerla intensamente fra sorrisi e amore. Ognuno di noi ne ha bisogno.

Quindi care amiche mamme, comperate delle uova e mettete l’acqua a bollire. Racimolate penneli, colori, pennarelli, porporine e qualsiasi altro elemento vi venga in mente. Disponete tutto sul tavolo e chiamate a raccolta i vostri bambini.
Oggi con tutte le distrazioni che hanno potrebbero mostrarsi un po’ restii, ma solo in apparenza: lavorare con le mani genera un piacere che non tarderà a manifestarsi.

Decorazioni Pasquali: le uova

Esistono tanti modi per decorare le uova. Io ad esempio mi diverto molto a dargli un volto e un’espressione (come da mia foto). Mi piace lasciare l’uovo così com’è, nel suo colore naturale, ma lasciate soprattutto che i bambini si divertano a colorarle o decorarle come meglio credono, così come gli viene. È importante che ogni componente della famiglia ne faccia almeno uno, in modo del tutto personale.

Una volta realizzata la decorazione sull’uovo pensate ad una composizione per il centro tavola: un bel piatto, pagliuzza, fiorellini o qualsivoglia altra idea vi venga in mente. Non state crando un centro tavola per Zara Home. Lasciate che i bimbi si divertano e che ognuno abbia il suo spazio. Sarà anche motivo di conversazione a tavola, durante il pranzo.
Potreste anche cimentarvi nella realizzazione di forme con la pasta di sale. Ci sono molti tutorial in rete che vi aiuteranno ad arricchire la composizione con facilità.

Il risultato finale sarà bello a prescindere, perché lo avete fatto con le mani e con il cuore.

Mi emoziona molto questa atmosfera di festa…e mi torna in mente una cosa che mia madre ci faceva fare: il germoglio di grano.

Fra le decorazioni pasquali, questa del grano è sicuramente la meno consueta, anzi direi che è quasi del tutto scomparsa. Forse perché il rito richiede molto tempo, però…

Decorazioni Pasquali: il grano

Quaranta giorni prima di Pasqua, io e i miei fratelli ricevevamo in “custodia” un seme di grano.
Questo veniva poi posizionato sotto ad un batuffolo d’ovatta e annaffiato con uno spruzzino.
Quel piccolo semino era il mio primo pensiero al mattino, e l’attesa di veder spuntare il germoglio mi caricava di adrenalina. La regola vuole che il seme venga fatto germogliare al buio, in modo da assumere la colorazione gialla, tipica del grano maturo; questo perché possa essere associato alla farina e quindi al pane, che religiosamente rappresenta l’eucarestia.

Da bambina qual ero, posizionare il germoglio a tavola mi riempiva di orgoglio e felicità.

La semplicità di questi gesti ha un effetto magico su chi li compie, e mi auguro tanto che possiate verificarlo voi stesse in una pasqua piena di pace e amore.